VIAGGIO IN KIRGHIZISTAN
Un viaggio che diventa scoperta interiore
28 Maggio – 7 Giugno 2026
C’è un paese nel cuore dell’Asia Centrale che non ha ancora ceduto al turismo di massa. Un luogo dove le montagne superano i cinquemila metri, i laghi brillano come smeraldi e i cavalli selvatici attraversano praterie sconfinate. Si chiama Kirghizistan, e qualcuno lo ha già soprannominato la “Svizzera dell’Asia”.
Dal 28 maggio al 7 giugno 2026, un piccolo gruppo di dodici persone al massimo si muoverà tra le valli sacre, le acque del lago Issyk-Kul e la cultura nomade millenaria di questa terra.
Un viaggio esperienziale unico, curato da Angelika Koslova — nostra docente di lingua russa, nata in quei luoghi — che aprirà le porte di angoli nascosti e di una cultura locale autentica, lontana dai circuiti turistici. Al suo fianco, Ivana Franceschini, facilitatrice di consapevolezza, curerà l’accompagnamento nel viaggio interiore che ogni paesaggio, ogni incontro, ogni momento di silenzio sa evocare.
PERCHÉ IL KIRGHIZISTAN.
Situato lungo l’antica Via della Seta e incastonato tra Kazakistan, Cina, Tagikistan e Uzbekistan, il Kirghizistan è uno degli ultimi Paesi dell’Asia Centrale ancora quasi del tutto privo di turismo di massa. Foreste di abeti, gole di arenaria rossastra, laghi d’alta quota e praterie percorse da mandrie di cavalli selvatici compongono un paesaggio che parla direttamente al corpo e alla mente.
Non è un viaggio per chi cerca avventura estrema o trekking impegnativi, né per chi vuole hotel di lusso o comfort occidentali. È un’esperienza pensata per chi sente il bisogno di rallentare: di respirare spazio, tornare a un ritmo più umano, lasciarsi sorprendere da un mondo ancora intatto.
PROGRAMMA.
Il programma si muove con lentezza e intenzione: pratiche corporee dolci, meditazione, silenzio, camminate nella natura a quote accessibili (tra i 1.400 e i 1.700 metri). È il paesaggio a guidare il processo, non un calendario fitto di appuntamenti.
Grazie ad Angelika Koslova, i partecipanti potranno accedere a una dimensione del Kirghizistan invisibile al visitatore di passaggio: incontri autentici, ospitalità vissuta come arte, sfumature culturali che nascono da radici profonde.
Gli alloggi sono guesthouse locali — con la possibilità di una notte in yurta — e gli spostamenti avvengono in minivan privato. Il gruppo parlerà italiano.
Non un viaggio per consumare luoghi, ma per abitarli. Non per collezionare fotografie, ma per raccogliere sguardi nuovi. Un’esperienza che va oltre il viaggio: un’immersione che diventa scoperta interiore.
INFORMAZIONI PRATICHE
• Date: 28 maggio – 7 giugno 2026
• Durata: 11 giorni / 10 notti
• Gruppo: 10–12 partecipanti
• Livello: facile – medio
• Lingua: italiano
Per informazioni e iscrizioni:
Ivana Franceschini